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Termini del CTU: tutte le scadenze, dalla nomina al deposito

I termini del CTU scandiscono l'incarico dalla nomina al deposito della relazione: accettazione o astensione, giuramento, trasmissione della bozza alle parti, osservazioni dei consulenti di parte, deposito finale. Dopo la riforma Cartabia (d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149) e il correttivo (d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164) alcune regole sono cambiate. Questa guida le mette in ordine, aggiornata al 20 ottobre 2026.

A cura del team legale di Aptus.AIAggiornato al 21 ottobre 20267 min di lettura

Consulenza tecnica d'ufficio: la sequenza dei termini CTU

Ecco la sequenza completa, con la norma di riferimento per ogni passaggio.

Momento Cosa succede Norma
Nomina Il giudice nomina il CTU, formula i quesiti e fissa l'udienza di comparizione Art. 191 c.p.c.
Nomina dei CTP Con la stessa ordinanza il giudice assegna alle parti un termine per depositare la nomina dei loro consulenti Art. 201 c.p.c.
Almeno 3 giorni prima dell'udienza Il CTU comunica la non accettazione o chiede di astenersi; le parti propongono la ricusazione Art. 192 c.p.c.
Udienza o termine per la dichiarazione scritta Giuramento Art. 193 c.p.c.
Primo termine Trasmissione della bozza alle parti costituite Art. 195, terzo comma, c.p.c.
Secondo termine Osservazioni delle parti al CTU Art. 195, terzo comma, c.p.c.
Terzo termine, prima dell'udienza successiva Deposito di relazione, osservazioni e sintetica valutazione Art. 195, terzo comma, c.p.c.

Termini CTU fissati dal giudice, non dalla legge

I tre termini dell'art. 195 non sono fissati dalla legge in giorni: li stabilisce il giudice, caso per caso. Per questo alla domanda «quanto tempo ha il CTU per depositare la perizia?» la risposta sta nel provvedimento del giudice sul tuo incarico.

Accettazione, astensione e ricusazione

L'ordinanza di nomina ti viene notificata dal cancelliere con l'invito a comparire all'udienza (art. 192 c.p.c.). Da quel momento corre una scadenza breve: se non intendi accettare l'incarico, o se, essendo obbligato a prestare l'ufficio, intendi astenerti, devi farne denuncia o istanza al giudice almeno tre giorni prima dell'udienza di comparizione. Nello stesso termine le parti devono proporre le istanze di ricusazione. Il giudice decide con ordinanza non impugnabile.

Chi è iscritto all'albo ha l'obbligo di prestare l'ufficio, salvo un giusto motivo di astensione riconosciuto dal giudice (art. 63 c.p.c.). I motivi di ricusazione sono quelli dell'art. 51 c.p.c., per esempio un interesse nella causa, rapporti di parentela con le parti o con i difensori, rapporti di credito o debito, o l'aver già prestato assistenza come consulente tecnico nella stessa causa.

Giuramento CTU, anche con dichiarazione scritta

Il giuramento è l'impegno a adempiere bene e fedelmente le funzioni al solo scopo di far conoscere al giudice la verità. Tradizionalmente si presta all'udienza di comparizione (art. 193 c.p.c.).

È una delle novità della riforma Cartabia per il CTU. Il secondo comma, aggiunto dalla riforma, prevede che in luogo dell'udienza il giudice possa assegnare un termine per il deposito di una dichiarazione sottoscritta dal consulente con firma digitale, recante il giuramento. Con lo stesso provvedimento fissa i termini dell'art. 195, terzo comma. È il cosiddetto giuramento scritto del CTU. Questa regola si applica dal 1° gennaio 2023 anche ai procedimenti pendenti (art. 35, comma 2, d.lgs. 149/2022).

Attenzione: il rifiuto di prestare il giuramento richiesto è punito dall'art. 366 del codice penale.

I tre termini CTU dell'art. 195 c.p.c.

L'art. 195, terzo comma, c.p.c., nel testo modificato dal d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164, prevede che la relazione sia trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con l'ordinanza resa all'udienza di comparizione. Con la stessa ordinanza il giudice fissa:

  1. il termine entro cui le parti trasmettono al consulente le loro osservazioni sulla relazione;
  2. il termine, anteriore alla successiva udienza, entro cui il consulente deposita la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse.

Un esempio con date ipotetiche: giuramento il 10 novembre; bozza alle parti entro il 10 gennaio; osservazioni entro il 31 gennaio; deposito entro il 20 febbraio; udienza il 10 marzo. Segna subito le tre date in agenda: il secondo e il terzo termine dipendono dal rispetto del primo.

Il correttivo si applica, ove non diversamente previsto, ai procedimenti introdotti dopo il 28 febbraio 2023. Per le cause più vecchie verifica il testo applicabile.

Proroga dei termini del CTU: quando e come chiederla

I termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, salvo che la legge li dichiari espressamente perentori, e il giudice può fissare termini a pena di decadenza solo se la legge lo permette (art. 152 c.p.c.). L'art. 195 non qualifica come perentori i termini del consulente: si considerano quindi ordinatori.

Ordinatorio non significa libero. L'art. 154 c.p.c. stabilisce che il giudice può prorogare il termine prima della scadenza; la proroga non può durare più del termine originario; una proroga ulteriore è possibile solo per motivi particolarmente gravi e con provvedimento motivato.

In pratica:

  • chiedi la proroga del termine CTU prima che scada, con un'istanza motivata (accessi negati, documenti mancanti, complessità imprevista);
  • chiedi di riallineare anche i termini successivi, per non comprimere quelli delle parti;
  • ricorda che il giudice, per gravi motivi, può sostituire il consulente (art. 196 c.p.c.).

Il termine della perizia penale

Nel processo penale il perito risponde di regola subito, con parere raccolto nel verbale. Se non può farlo, chiede un termine e il giudice fissa la data, non oltre novanta giorni. Per accertamenti di particolare complessità il termine può essere prorogato su richiesta motivata, anche più volte, per periodi non superiori a trenta giorni; in ogni caso, il totale non può superare i sei mesi (art. 227 c.p.p.). Il dettaglio è nella pagina su perizia penale e art. 360 c.p.p..

Next-OS e le scadenze dell'incarico

Next-OS ti risponde su termini di deposito della CTU e proroghe con le norme citate e, se carichi l'ordinanza dopo aver tolto i dati non necessari, ti aiuta a individuare le date da segnare. Con il piano Professional puoi collegare Google Calendar o Outlook e creare gli eventi direttamente dalla chat. Per la fase delle osservazioni vedi la pagina sulle osservazioni alla CTU; la panoramica è nella home sul software per CTU.

Domande frequenti

Quanto tempo ha il CTU per depositare la perizia?

Entro il termine fissato dal giudice, che deve essere anteriore all'udienza successiva. L'art. 195, terzo comma, c.p.c. prevede tre termini stabiliti con l'ordinanza resa all'udienza di comparizione, o con il provvedimento che dispone il giuramento scritto: invio della bozza alle parti, osservazioni delle parti, deposito di relazione, osservazioni e sintetica valutazione. La legge non fissa un numero di giorni.

I termini CTU sono perentori o ordinatori?

Sono ordinatori. Per l'art. 152 c.p.c. i termini sono ordinatori salvo che la legge li dichiari perentori, e l'art. 195 c.p.c. non lo fa. Il termine va comunque rispettato: la proroga si chiede prima della scadenza (art. 154 c.p.c.) e un ritardo ingiustificato può portare il giudice a sostituire il consulente per gravi motivi (art. 196 c.p.c.).

Entro quando si può ricusare il CTU?

Le parti devono proporre l'istanza di ricusazione depositando ricorso al giudice istruttore almeno tre giorni prima dell'udienza di comparizione del consulente (art. 192 c.p.c.). I motivi sono quelli dell'art. 51 c.p.c. Il giudice decide con ordinanza non impugnabile, scritta in calce al ricorso (art. 89 disp. att. c.p.c.).

Fonti

  1. Art. 195 c.p.c., Processo verbale e relazione (Brocardi)
  2. Art. 193 c.p.c., Giuramento del consulente (Brocardi)
  3. Art. 192 c.p.c., Astensione e ricusazione del consulente (Brocardi)
  4. Art. 154 c.p.c., Prorogabilità del termine ordinatorio (Brocardi)
  5. Art. 227 c.p.p., Relazione peritale (Brocardi)

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